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Marketing del Massaggio

martedì 7 giugno 2016

Molti massaggiatori falliscono: ti spiego perché!



Il desiderio di servire la gente può sembrare banale e semplicistico, ma non lo è. Sono in contatto con centinaia di massaggiatori e operatori del benessere e ho capito che molti di essi aspirano a "servire", altri invece decidono di intraprendere questa professione perché credono di guadagnare in maniera semplice o per altri motivi. 
Certamente, il denaro è un fattore cruciale per il successo, ma le ricompense finanziarie, nel nostro lavoro, si avranno solo dopo anni di lavoro, sostenuti e motivati attraverso i normali alti e bassi, e solo se esiste davvero un desiderio instancabile di essere a disposizione degli altri.

I clienti sanno quando un massaggiatore si preoccupa in modo reale di loro, o quando effettua il trattamento solo per denaro o per altro. Proprio per questo, i massaggiatori veri hanno avuto e continueranno ad avere il meritato successo, avranno sempre l'agenda piena di appuntamenti e numerosi passaparola.

Quindi, che piaccia o no, il desiderio di servire gli altri è un qualcosa che i clienti percepiranno. Tutti i massaggiatori di successo che ho conosciuto finora, hanno una spiccata propensione a servire, a donare, a mettersi a completa disposizione dell'altrui benessere.

Non so se questo possa essere insegnato o appreso. Alcune persone sembrano gravitare naturalmente verso una vita di servizio, mentre altre no. Ma ciò che contraddistingue un buon operatore è che quando si pone al servizio degli altri, sta bene, prova gioia e soddisfazione; non è una cosa imposta, gli viene naturale. Quando una persona, dopo un mio massaggio, sta oggettivamente bene, io sono felice, soddisfatto, appagato.

Questo per dire che puoi studiare le migliori tecniche del mondo, ma se non hai davvero a cuore l'altrui benessere, non otterrai il successo che speravi di ottenere. 

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Grazie, Consalvo...