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Marketing del Massaggio

martedì 17 novembre 2015

Conoscere se stessi, per migliorare rispetto e autostima




Noi massaggiatori, estetiste, operatori del benessere, al di là di qualsiasi trattamento, ciò che vendiamo, fondamentalmente, è NOI STESSI. E’ bene cercare di analizzarci come se fossimo un prodotto. Studiamo i nostri pregi e difetti; osserviamo la concorrenza e cerchiamo ogni possibile ragione per cui un potenziale cliente dovrebbe “comprarci”, a fronte di un certo costo.

Conoscere se stessi è indispensabile perché, essendo noi la “merce” da vendere, mai nella nostra vita, neppure per un attimo, potremo essere lontani dalla nostra essenza. Piacersi è altrettanto importante: se non risultiamo gradevoli a noi stessi, tanto meno ci piaceranno gli altri. Dobbiamo rispettarci, perché non rispettando noi stessi, non rispetteremmo neppure il prossimo. 

E se non ci piacciono gli altri, né li rispettiamo, certamente non piaceremo a nessuno e nessuno ci rispetterà. Facciamo in modo che, d’ora in avanti, aumentino il rispetto e la stima che portiamo per l’unica persona al mondo con cui dovremmo inevitabilmente avere a che fare per tutta la vita: NOI STESSI.

In questo momento qualcuno potrebbe credere che questo suggerimento sia un invito all’egoismo; ebbene sappiate che non esiste possibilità di piacere agli altri, senza essere certi di piacere a se stessi. Ecco perché il primo principio per tutti coloro che lavorano nel settore benessere, è conoscere se stessi.

Solo dopo aver “venduto” le proprie qualità, le proprie potenzialità e le proprie conoscenze a noi stessi, saremo in condizione di offrirle agli altri, mantenendoci sempre entro i limiti dell’obiettività e della verità. Se pensiamo di non avere che qualità mediocri, siamo ingiusti verso di noi. 

Non vergogniamoci affatto di non essere laureati, non sentiamoci inadeguati se il nostro abbigliamento è economico; non rammarichiamoci se non abbiamo grandi capacità verbali.

E’ giusto accettare i propri limiti, ma non bisogna lasciarsi abbattere. Di una cosa infatti possiamo essere sicuri: nessuno ci potrà mai considerare meglio di quanto ci consideriamo noi.