Prendo spunto da una notizia di un po' di tempo fa, che parla dell’indiana Amma, nota come la “sacerdotessa dell’abbraccio”, che in un palazzetto dello sport alle porte di Milano, ha incontrato gratuitamente oltre trentamila persone, che hanno fatto la fila, prendendo un numerino, solo per essere abbracciate.
Questo solo per evidenziare quanto oggi si abbia bisogno di “contatto”.









